Longevità e sport vanno a braccetto, devi infatti sapere che si può favorire la longevità, contrastare gli effetti fisiologici dell’invecchiamento e mantenere una buona condizione di benessere psico-fisico proprio attraverso lo sport.

Se continuerei a leggere scoprirai come il tuo corpo si può mantenere giovane grazie allo sport, scoprirai come longevità e sport si rinforzano l’un con l’altro.

 

“Essere giovani è effetto del caso e svanisce come nebbia, rimanere giovani è molto di più, è un’arte di pochi”

 

L’esercizio fisico periodico non si limita a rinforzare i muscoli e a prevenire le malattie cardiovascolari. Lo sport rallenta l’invecchiamento migliorando le prestazioni mentali e aiutando a prevenire numerose malattie. Sapevi, per esempio, che lo sport diminuisce le probabilità di contrarre il morbo di Alzheimer?

Benefici dello sport in età avanzata

Riduzione Invecchiamento 50%
Riduzione fattori di rischio di mortalità 40%
Riduzione rischio di morte 40%

Il mantenimento di uno stile di vita attivo fino a tarda età sembra essere in grado di ridurre l’invecchiamento del 50%. Maggiore attività fisica previene l’insorgenza di limitazioni funzionali e aumenta l’aspettativa di vita.

Inoltre, come potrai ben immaginare, lo sport rende l’aspetto corporeo più giovanile mediamente di 10-20 anni a seconda dei soggetti.

L’attività motoria si comporta come un farmaco potente e con un ampio spettro di azione. Se fai sport puoi ridurre del 40% i fattori di rischio di mortalità.

In questo modo vai ad alimentare il circolo virtuoso della longevità e sport, con lo sport aumenti la tua qualità della vita che a sua volta ti permette di continuare a fare attività fisica.

Ma come si invecchia? E quali sono gli effetti dello sport sul cervello?

È stato calcolato che, a partire dai 30 anni, il cervello comincia a perdere giornalmente un certo numero di neuroni mediante un processo definito di apoptosi, una sorta di morte cellulare programmata.

Contrastare tale declino è possibile tramite l’esercizio fisico che svolge un ruolo protettivo nei confronti del tessuto nervoso. L’attività fisica stimola le cellule staminali cerebrali che inducono la neurogenesi. Questa è favorita dall’esercizio fisico grazie al rilascio da parte dei muscoli di alcune sostanze neuroattive che stimolano la sintesi di BDNF (fattore neurotrofico cervello-derivato).

Il BDNF contribuisce a sostenere la sopravvivenza dei neuroni già esistenti e favorisce la crescita e la differenziazione di nuovi neuroni e sinapsi. Nel cervello il BDNF è maggiormente attivo nell’ippocampo, nella corteccia e nel prosencefalo basale. Queste sono tutte aree vitali per l’apprendimento, la memoria e il pensiero più alto. Inoltre, è stato anche riscontrato che il BDNF svolge un ruolo importante per la memoria a lungo termine.

L’attività fisica, dunque, favorisce un maggior afflusso sanguigno alla corteccia cerebrale che migliora le prestazioni cognitive e i benefici più evidenti sono a livello della memoria, la prima funzione cerebrale a “perdere colpi”.

Quindi, con l’attività fisica non andrai solo ad allungare la tua aspettativa di vita ma anche a migliorarne la qualità. Il legame tra longevità e sport non è solo di tipo quantitativo ma anche di tipo qualitativo. Inutile vivere più a lungo se poi si vive male, non trovi?

Se però la connessione tra attività motoria e salute cerebrale è chiara a tutti, qual è lo sport più adatto a mantenere giovane il nostro cervello?

Longevità e sport: attività fisica ad alta o media intensità?

Spesso ci si chiede quanto deve essere intensa l’attività fisica in un soggetto anziano affinché sia efficace e favorire la longevità.

Una ricerca condotta da Stanford e Harvard sul tema della longevità e sport ha permesso di studiare per 16 anni 16.939 soggetti maschi di età fra i 35 ed i 74 anni. Gli esperti hanno registrato i loro livelli di attività fisica in relazione con sopravvivenza e mortalità.

longevità e sport corsaÈ stato dimostrato che con un’attività fisica costante, con un dispendio energetico settimanale minimo di 500 kcal e massimo di 3500 kcal, si ottiene un incremento di longevità.

Non solo, l’attività fisica riduce il rischio di morte dal 30% al 50% in meno e porta a guadagnare circa 2,33 anni di vita rispetto ai sedentari.

Al contrario, dopo i 70 anni uno sport “ad alta intensità” (più di 3.500 kcal settimanali) può non avere nessuna incidenza nel rallentamento dell’invecchiamento, anzi può diventare negativo.

È consigliabile per un soggetto anziano un tipo di allenamento aerobico. Con camminate, corsa e bicicletta puoi migliorare l’attività insulinica. Con queste attività aerobiche puoi ridurre l’eventuale insulinoresistenza, migliorando la tolleranza al glucosio.

Longevità e sport: quando iniziare a fare attività fisica per avere benefici in età avanzata?

Premesso che sarebbe meglio effettuare sempre attività fisica, sia in giovane età che in età adulta. Se vuoi raggiungere effetti benefici per la salute e miri a stare bene in età avanzata, dovresti iniziare ad effettuare attività fisiche mirate già a 45 anni.

Il movimento deve essere costante e proporzionato alla forma fisica ed all’età del soggetto, senza mai trascurare il tema della sicurezza. Se non hai dimestichezza con lo sport, ti consiglio di rivolgerti ad un personal trainer, evitando di improvvisarti sportivo provetto.

I benefici e i legami tra longevità e sport non si fermano certo qui.

L’attività fisica, se eseguita in maniera corretta e sistematica, risulta in grado di influenzare anche il benessere psicologico dell’anziano. Infatti, avrà nuovi interessi e sarà stimolato a socializzare.

Come puoi ben capire, se ti avvicini alla terza età e non sei un grandissimo sportivo è molto importante che tu inizi a muoverti di più. Anche una semplice camminata può ridurre i rischi di malattie e patologie importanti e gravi.

L’attività fisica è un piccolissimo investimento che però porterà sempre i suoi risultati sulla tua vita. Ti invito a non sottovalutarlo mai.

Ti lascio con quest’ultima citazione tratta da uno studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che rinforza nuovamente il legame tra longevità e sport:

 

Nessuno è troppo anziano da non avere benefici da un’attività fisica regolare

 

Non aspettare domani, rimettiti in moto sin da oggi. Dopo questo articolo, posa il tuo smartphone o spegni il tuo computer. Esci fuori all’aria aperta e cammina per mezz’ora. Il tuo corpo (e la tua mente) ringrazieranno e la tua giornata migliorerà sensibilmente.

 

Questo articolo è stato redatto da Ornella Grillo, laureata in Psicologia, sportiva e mental coach. Per metterti in contatto con lei puoi scriverle una mail cliccando qui.