Scommetto che appena hai letto il titolo di questo post hai pensato che sono pazzo. Del resto, tutti ti hanno riempito la testa che il passo nella corsa deve essere il tuo obiettivo primario. Beh, si sbagliano.

Un tempo non avrei mai pensato di scrivere un articolo del genere. Ma dopo un bel po’ di chilometri macinati, posso dirti che se vuoi ottenere ottimi risultati il passo lo devi lasciare a casa.

Sia chiaro, il passo nella corsa è un indicatore che può essere utilizzato nei programmi di allenamento o per darti una misura di come devi correre. Però non è tutto. Anzi, dovrebbe essere l’ultimo dei tuoi pensieri.

Dimentica il GPS, ascoltati di più.

Quante volte ti è capitato di fissare il tuo GPS mentre corri? Scommetto che controlli un sacco di volte il passo della tua corsa, i battiti cardiaci, quanti chilometri hai corso e quante calorie hai bruciato e tutti i più fantasmagorici dati che il tuo GPS da polso può darti.

Se questa è la normalità, sappi che non stai controllando lo strumento più importante che hai: il tuo corpo.

Non mi stancherò di ripeterlo, il tuo corpo è una macchina e ti dà tutte le informazioni di cui necessiti. Sai però qual è il problema? Saperlo ascoltare. Certo, se continui a fissare il GPS e tutti quei dati che appaiono sullo schermo sarà difficile “leggere” i dati che il tuo corpo ti invia continuamente.

Passo nella corsa? No grazie!

passo nella corsa foto montagna

Perché focalizzarti sul passo nella corsa quando il tuo corpo è il miglior GPS che puoi avere?

Lasciami raccontarti un piccolo aneddoto.

Pochi giorni fa stavo correndo lungo la spiaggia di Mondello, a Palermo. Il mio passo era buono e non vedevo l’ora di raggiungere il faro della riserva di Capo Gallo mantenendolo costante.

Peccato che appena girato un angolo un muro di vento e una salita regolare si siano presentati davanti a me.

Cosa avresti fatto nella mia stessa situazione? Avresti fatto di tutto per mantenere il passo che mi ero prefissato di mantenere?

Se la tua risposta è sì, continua a leggere perché capirai come mai ti stai sbagliando.

Il corpo conosce una metrica ben più importante…

Il tuo corpo conosce lo sforzo che fa mentre corre. Non il passo. Se il tuo unico obiettivo è quello di seguire il passo nella corsa che ti sei prefissato di mantenere, rischi di allenarti troppo o troppo poco.

I GPS e le applicazioni sono molto utili perché ti danno un sacco di informazioni ma sono molto più utili dopo la corsa.

Come ti dimostra la mia recente esperienza a Mondello, il problema di allenarti seguendo soltanto il passo è che ci sono troppe variabili che lo influenzano.

Un passo che per te è semplicissimo da sostenere, può diventare una vera e propria tortura se davanti a te si presenta un forte vento, o se la giornata è afosa, o non hai dormito bene la notte o stai poco bene o hai il ciclo. Le variabili sono tantissime.

Ascolta il tuo corpo e la prestazione migliorerà

Se smetti di farti guidare dai numeri e inizi a seguire ciò che comunica il tuo corpo, i tuoi allenamenti saranno migliori.

Per farlo puoi utilizzare questo sistema a zone che aiuta gli atleti come te a imparare come regolare la loro corsa in base allo sforzo.

Puoi avere accesso ai livelli sbloccando il contenuto con un semplice “Mi Piace”. Il tuo “Mi Piace” o la tua condivisione darà l’opportunità a FitNest di farsi conoscere dai tuoi amici.

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Zona gialla

Nella zona gialla corri in maniera aerobica. Questo livello di sforzo ti è molto utile per le sessioni di recupero o per le lunghe distanze. Se corri in questa fascia, puoi sicuramente fare un sacco di chilometri e far sì che il tuo corpo bruci più grassi.

Purtroppo però, correndo in questa zona non si presenta l’effetto EPOC. (Se non sai che cos’è e vuoi davvero aumentare il tuo metabolismo ti consiglio di scoprirlo in questo articolo).

Tuttavia, non è un problema, anche perché nel tuo piano di allenamento dovresti variare i livelli di sforzo e utilizzare tutte e tre le zone.

Zona arancione

La zona arancione è un gradino più in alto di quella gialla e si avvicina alla soglia anaerobica.

Ti starai chiedendo che diamine sia questa soglia. Per fartela più breve e semplice possibile, è il punto in cui il tuo corpo utilizza più glicogeno anziché grassi per ottenere energia.

Di solito puoi correre in questa zona nei tuoi “tempo run” (iscriviti alla newsletter perché nei prossimi giorni uscirà un articolo su questo tipo di allenamento).

Zona rossa

Quando oltrepassi la “linea rossa” (cioè la tua soglia anaerobica) entri nella zona rossa. Non farti spaventare dal termine però. La zona rossa è quando il gioco si fa duro e la corsa non è più piacevole ma diventa davvero faticosa.

Incontri questo tipo di sforzo quando effettui ripetute in salita o hai una sessione d’allenamento ad alta intensità.

Allenarti in questa zona comporta un grande sforzo ma migliorerà la tua forma fisica, la velocità e aumenterà il metabolismo del tuo corpo fino a molte ore dopo il tuo allenamento.

Ascoltati

Se seguirai il tuo corpo e saprai ascoltarti riuscirai ad avere ottimi risultati, i tempi di recupero saranno più brevi e progredirai più velocemente.

Ci vorrà tempo per imparare a capire che tipo di passo stai avendo, continuerai a guardare il tuo GPS molto molto meno ma i benefici saranno moltissimi. Te lo posso assicurare.